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Dichiarazioni di successione: le semplificazioni della legge di stabilità 2005

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La Legge di Stabilità per il 2015 è intervenuta sia per modificare i casi di esonero, che per semplificare i documenti da allegare alla dichiarazione di successione. Vediamo insieme come si semplifica la dichiarazione di successione a partire dal nuovo anno.

La Legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190/2014 pubblicata in G.U. il 29 dicembre 2014) è intervenuta ampliando i casi di esonero della presentazione della dichiarazione di successione. Il nuovo articolo 28, comma 7, del TUS, esclude l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione nei casi in cui l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100 mila euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari, salvo che per effetto di sopravvenienze ereditarie queste condizioni non vengano a mancare.

In pratica viene innalzato da 25.833 a 100.000 euro il limite del valore dell’attivo ereditario, in relazione al quale non sussiste l’obbligo della presentazione della dichiarazione di successione.

Le semplificazioni per gli allegati – L’articolo 11 lettera b) della Legge di Stabilità 2015 va a modificare l’articolo 30 del Tus, che elenca i documenti da allegare alla dichiarazione di successione, inserendo dopo il comma 3, il comma 3-bis, secondo cui “i documenti di cui alle lettere c), d), g), h), e i), possono essere sostituiti anche da copie non autentiche con la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà di cui all’articolo 47, del Testo unico delle disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa, di cui al DPR n. 445/00, attestante che le stesse costituiscano copie degli originali”. Resta salva la facoltà dell’Agenzia delle Entrate di richiedere i documenti in originale o in copia autentica.

I documenti individuati dal citato art. 30, lettere c), d), g), h) e i) sono:

  • c) la copia autentica degli atti di ultima volontà dai quali è regolata la successione;
  • d) la copia autentica dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata dai quali risulta l’eventuale accordo delle parti per l’integrazione dei diritti di legittima lesi;
  • g) la copia autentica dell’ultimo bilancio o inventario di cui all’art. 15, comma 1, del TUS, e all’art. 16, comma 1, lettera b), nonché delle pubblicazioni e prospetti di cui alla lettera c) dello stesso art. 16 del TUS;
  • h) la copia autentica degli altri inventari formati in ottemperanza a disposizioni di legge;
  • i) i documenti di prova delle passività e degli oneri deducibili nonché delle riduzioni e detrazioni di cui agli artt. 25 e 26 del TUS.

In relazione a questi documenti il contribuente potrà allegare alla dichiarazione di successione copie non autenticate, unitamente alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante che le stesse costituiscono copia degli originali, corredata di copia del documento di identità del dichiarante.

Le nuove disposizioni, introdotte dal legislatore per ampliare le ipotesi di esonero dall’obbligo della presentazione della dichiarazione di successione e semplificare le modalità di presentazione di alcuni documenti da allegare alla dichiarazione, si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore della Legge di Stabilità anche con riferimento alle successioni che a tale data risultano già aperte.

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