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Edilizia abitativa “agevolata”: contributi ai privati per acquisto, costruzione o recupero di alloggi.

Edil agevolata

Il canale agevolativo previsto dall’art. 5 della L.R. 6/2003 è operante dal 15 settembre 2004 ai sensi della Deliberazione della Giunta regionale n. 2263 del 2 settembre 2004.

Chi può fare domanda

Qualsiasi persona che alla data della presentazione della domanda risulti in possesso dei requisiti di cui all’articolo 8 del regolamento, tra i quali figurano non essere proprietari di altra abitazione (con esclusione di alloggi dichiarati inagibili, delle quote ereditarie, di alloggi in usufrutto a parenti entro il secondo grado e degli alloggi assegnati al coniuge o convivente in sede di separazione personale o divorzio), non aver altra volta beneficiato di agevolazioni “prima casa”, fruire di un reddito di lavoro, possedere – con riferimento al proprio nucleo familiare – un indicatore della situazione economica (ISE) e un conseguente indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiori ai valori stabiliti dal regolamento. Si specifica che i valori ISE e ISEE sono forniti da apposita certificazione rilasciata al privato su istanza da presentare all’INPS o ad un CAAF. La legislazione vigente prevede inoltre che per poter presentare domanda i richiedenti, al momento della presentazione della domanda, devono essere residenti da almeno ventiquattro mesi nel territorio regionale (nel caso di domanda presentata in forma associata è sufficiente che il requisito della residenza biennale nel territorio regionale sia posseduto da almeno uno dei due richiedenti) e devono rientrare in una delle seguenti categorie di soggetti: cittadini italiani, cittadini di Stati appartenenti all’Unione europea e loro familiari, cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o titolari di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno. Presentazione delle domande La richiesta di contributo deve essere effettuata prima dell’acquisto (stipula del contratto definitivo di compravendita) della prima casa o prima dell’inizio dei lavori per la sua costruzione o recupero. La domanda deve essere presentata ad una delle banche convenzionate su appositi schemi che saranno reperibili presso le banche stesse e gli Uffici relazioni con il pubblico. Tipologia degli interventi Acquisto, costruzione ovvero recupero di un alloggio situato sul territorio regionale. Gli interventi devono essere attuati ricorrendo a operazioni creditizie erogate da banche, da enti di previdenza e da enti assicurativo-assistenziali di importo non inferiore alla metà della spesa, devono interessare abitazioni che abbiano una superficie utile residenziale (data dalla superficie di pavimento di tutti i vani rientranti nel perimetro dell’alloggio stesso, indipendentemente dalla loro destinazione d’uso, misurata al netto dei muri perimetrali e interni, delle rampe scale, delle soglie di passaggio e degli sguinci di porte e finestre) non superiore a 150 mq, e che abbiano una classificazione energetica di cui al d.lgs 192/2005 non inferiore alla lettera F. E’ altresì possibile presentare domanda per l’acquisto di un alloggio con classificazione energetica inferiore alla F purché entro cinque anni dalla data dell’acquisizione in proprietà il titolare della domanda di contributo lo renda di classificazione energetica almeno F.

 Entità del contributo

La norma consente di ottenere un contributo, per la parte di spesa effettivamente a carico del richiedente, rapportato al costo dell’intervento da attivare; il contributo sarà pari al 20% del costo e non potrà essere superiore a € 17.800,00. Il contributo viene erogato in rate annuali costanti per un periodo pari a dieci anni.

 Incrementi  al contributo

Per determinate categorie di soggetti in condizioni di debolezza sociale o economica e per interventi in zone particolari e sul patrimonio edilizio esistente (soggetti e interventi indicati all’articolo 7 del Regolamento), il contributo viene elevato fino al 30% del costo per un importo complessivo massimo di € 25.550,00, erogabili per € 1.780,00 annui in dieci anni e fino a  € 7.750,00 a titolo di una tantum.

Obblighi dei beneficiari

I beneficiari di tali contributi hanno l’obbligo di trasferire la nuova residenza nell’alloggio entro 270 giorni dalla comunicazione del provvedimento di determinazione del contributo, pena la decadenza dal contributo,  e di mantenerla per tutta la durata dello stesso. In tale periodo è fatto altresì obbligo di non locare e non alienare l’alloggio medesimo e non effettuare interventi che comportino una riduzione della superficie degli alloggi oggetto di contributo. All’inosservanza degli obblighi suddetti consegue: per le domande presentate fino al 10 aprile 2013 a) in caso di contributi in conto capitale erogati in unica soluzione (maggiorazione del contributo) la violazione degli obblighi nei primi cinque anni dalla determinazione del contributo comporta la decadenza dal contributo e l’obbligo di restituire quanto gia’ percepito gravato dagli interessi legali calcolati ai sensi dell’articolo 49 della legge regionale 7/2000 e successive modificazioni; b) in caso di contributi pluriennali la violazione degli obblighi comporta la revoca del contributo a decorrere dal momento in cui l’inosservanza si e’ verificata e l’obbligo di restituire quanto eventualmente percepito successivamente all’inosservanza stessa, maggiorato degli interessi legali calcolati ai sensi dell’articolo 49 della legge regionale 7/2000 e successive modificazioni. per le domande presentate a partire dall’ 11 aprile 2013 a) la violazione degli obblighi nei primi cinque anni dalla determinazione del contributo comporta la decadenza dal contributo con l’obbligo di restituire quanto già percepito gravato dagli interessi legali calcolati ai sensi dell’articolo 49 della legge regionale 7/2000 e successive modificazioni b) la violazione degli obblighi intervenuta dopo cinque anni dalla determinazione del contributo comporta la revoca del contributo a decorrere dal momento in cui si è determinato l’evento, con l’obbligo di restituire quanto eventualmente percepito e non spettante successivamente alla data di determinazione dell’evento stesso gravato dagli interessi legali calcolati ai sensi dell’articolo 49 della legge regionale 7/2000 e successive modificazioni.

Per informazioni rivolgersi a: Servizio edilizia via Giulia 75/1 – 34100 Trieste tel. 040 377-4550/4554 email: infocasa@regione.fvg.it

ORARIO PER LE INFORMAZIONI AL PUBBLICO DI PERSONA E TELEFONICHE: Da lunedì a venerdì : 10.00 -12.00.

GARANZIE INTEGRATIVE

Garanzie integrative per ottenere mutui fondiari per l’acquisto, la costruzione, il recupero di alloggi o per il completamento degli interventi di costruzione e di recupero.

Il canale agevolativo delle garanzie integrative per i mutui casa è previsto dall’art. 10 della L.R. 6/2003 ed i suoi criteri e modalità di funzionamento sono stati completamente rinnovati tramite l’adozione di un nuovo Regolamento di esecuzione emanato nel mese di ottobre 2010 (DPReg n. 0218/2010/Pres). L’amministrazione del Fondo regionale di garanzia per l’edilizia residenziale, istituito per concedere tali garanzie, è affidata a Banca Mediocredito del Friuli Venezia Giulia S.p.A., ed i privati cittadini che vorranno usufruire dell’agevolazione dovranno rivolgersi alle Banche che si sono per tale finalità appositamente convenzionate con il Mediocredito.

In cosa consiste l’agevolazione La Regione interviene come garante nelle operazioni di mutuo stipulate dai privati con le banche per acquistare, costruire o ristrutturare la prima casa ubicata sul territorio regionale, integrando la garanzia ipotecaria e permettendo così l’ottenimento di mutui che superano l’usuale misura dell’ottanta per cento del valore degli immobili.

Chi può fare domanda Possono presentare domanda solo persone maggiorenni in forma singola oppure associata qualora si tratti di coppia intenzionata a contrarre matrimonio o coniugi, o qualora si tratti di coppia, anche formata da persone dello stesso sesso, convivente more uxorio o intenzionata a convivere more uxorio. Può essere altresì presentata domanda in forma associata in contitolarità con un soggetto minorenne qualora l’intervento debba essere attuato in tale forma per espressa disposizione del giudice a tutela del diritto del minore. I soggetti che richiedono la garanzia devono essere gli unici intestatari del mutuo per il quale si chiede la garanzia e unici proprietari dell’immobile oggetto dell’intervento, non devono essere proprietari o nudi proprietari di altra abitazione (con esclusione di alloggi dichiarati inagibili, delle quote ereditarie, di alloggi in usufrutto a parenti entro il secondo grado e degli alloggi assegnati al coniuge o convivente in sede di separazione o divorzio), non devono aver altra volta beneficiato di agevolazioni “prima casa”, devono fruire di un reddito di lavoro (nel caso di domanda presentata in forma associata è sufficiente che il requisito della fruizione di un reddito da lavoro sia posseduto da almeno uno dei due richiedenti). La legislazione vigente prevede inoltre che per poter accedere alla garanzia integrativa i richiedenti, al momento della presentazione della domanda, devono essere residenti da almeno ventiquattro mesi nel territorio regionale (nel caso di domanda presentata in forma associata è sufficiente che il requisito della residenza nel territorio regionale sia posseduto da almeno uno dei due richiedenti) e devono rientrare in una delle seguenti categorie di soggetti: cittadini italiani, cittadini di Stati appartenenti all’Unione europea e loro familiari, cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o titolari di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno.

Presentazione delle domande. Il privato che intende stipulare un mutuo prima casa con la garanzia integrativa regionale deve richiederlo ad una delle Banche convenzionate a tal fine con il Mediocredito.  La domanda per ottenere la garanzia integrativa sarà compilata sull’apposita modulistica a disposizione presso la Banca convenzionata che provvederà poi ad inoltrarla al Mediocredito.

Per quali interventi Per l’acquisto, la costruzione, il recupero di un alloggio situato sul territorio regionale, ed anche per il completamento degli interventi di costruzione e di recupero. Per interventi di recupero si intendono quelli di ampliamento, ristrutturazione edilizia, ristrutturazione urbanistica, restauro e risanamento conservativo, come definiti dal nuovo Codice regionale dell’edilizia (L.R. 19/2009). Gli interventi devono interessare abitazioni che abbiano una superficie utile residenziale (data dalla superficie di pavimento di tutti i vani rientranti nel perimetro dell’alloggio stesso, indipendentemente dalla loro destinazione d’uso, misurata al netto dei muri perimetrali e interni, delle rampe scale, delle soglie di passaggio e degli sguinci di porte e finestre) non superiore a 150 mq, e una classificazione energetica di cui al d.lgs 192/2005 non inferiore alla lettera F. E’ altresì possibile presentare domanda per l’acquisto di un alloggio con classificazione energetica inferiore alla F purché entro cinque anni dalla data dell’acquisizione in proprietà il titolare della domanda di contributo lo renda di classificazione energetica almeno F.

Importo della garanzia Per effetto della garanzia regionale, in caso di alloggi di valore non superiore a 170.000,00 euro potranno essere stipulati mutui di importo pari all’intero valore dell’immobile. Infatti l’importo massimo che la Regione può garantire è di 42.500,00 euro, che coprirà la parte di mutuo eccedente l’80% del valore dell’alloggio ipotecato

Caratteristica della garanzia e dei mutui correlati La garanzia è cumulabile, sullo stesso mutuo, con eventuali altre agevolazioni chieste e/o ottenute a valere su leggi regionali o nazionali. I contratti di mutuo devono essere fondiari, perfezionati con atto pubblico, non possono superare il valore dei beni ipotecati, devono avere una durata compresa tra i dieci ed i trent’anni. La garanzia si estingue naturalmente ad avvenuto pagamento delle quote capitali delle prime rate di mutuo.

Obblighi dei beneficiari I beneficiari hanno l’obbligo di trasferire la residenza nell’alloggio entro duecentosettanta giorni dalla data di erogazione dell’intero finanziamento garantito, ed altresì hanno l’obbligo di risiedere nell’alloggio, non locarlo, non alienarlo, né effettuare sullo stesso interventi che comportino una riduzione della sua superficie,per cinque anni dalla data di erogazione dell’intero finanziamento garantito, pena l’estinzione della garanzia e la possibilità per la banca di procedere alla risoluzione del contratto di mutuo.

Per informazioni rivolgersi a: Servizio Edilizia via Giulia 75/1 – 34100 Trieste tel. 040 377-4550/4554 email: infocasa@regione.fvg.it

ORARIO PER LE INFORMAZIONI AL PUBBLICO DI PERSONA E TELEFONICHE: dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 12.00

(Aggiornato al 24 luglio 2014)

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